Come calcoliamo i dati degli itinerari
Gli itinerari di Tramper non sono scritti a mano: li calcoliamo dalla rete dei sentieri di OpenStreetMap e da un modello del terreno, con le regole che un escursionista userebbe per scegliere da dove partire. Ultimo aggiornamento dei dati: 2026-10-23.
Da dove partono
Un itinerario parte solo da dove si arriva davvero: un parcheggio, il punto in cui una strada percorribile in auto incontra un sentiero, o una stazione di un impianto di risalita. Per ogni meta teniamo le partenze migliori in fasce di durata diverse, così trovi sia l'accesso più breve sia quello classico dal paese.
Le mete
Rifugi, bivacchi, vette, passi, laghi, cascate, punti panoramici, alpeggi, santuari ed eremi, castelli e luoghi storici, grotte e borghi abbandonati, più i percorsi segnalati con un nome proprio (anelli e traversate delle relazioni escursionistiche di OpenStreetMap). Una vetta conta solo se il sentiero arriva davvero in cima.
Lunghezza, dislivello e tempo
Lunghezza e dislivello sono misurati sulla traccia, con le quote del modello del terreno TINITALY dell'INGV (10 m di risoluzione) e SRTM dove TINITALY non arriva. Il tempo segue il metodo DIN 33466: 4 km/h in piano, 300 m/h in salita, 500 m/h in discesa, sommando il maggiore tra tempo orizzontale e verticale a metà del minore. Le soste non sono comprese.
Difficoltà
Usiamo la scala CAI (T, E, EE, EEA). Quando OpenStreetMap la indica sul sentiero la riportiamo, prendendo il tratto più difficile; quando manca la stimiamo dal tipo di sentiero e dalla pendenza, e lo segnaliamo come «stimata». Le vie ferrate sono sempre EEA.
Limiti
I dati possono contenere errori: un sentiero chiuso, una frana, un rifugio aperto solo d'estate non sempre risultano sulla mappa. Prima di partire verifica meteo, condizioni e segnaletica sul posto o con il rifugio.
Fonti e licenze
- Sentieri, mete e parcheggi: © OpenStreetMap contributors, licenza ODbL.
- Quote: TINITALY 1.1, INGV, licenza CC BY 4.0; SRTM, NASA.